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La dieta africana

Infallibile e veloce, l’antinfiammazione del corpo con la dieta africana.

La regionalità e temporalità nella identificazione delle diete è una prassi comune e necessaria alla identificazione della stessa. Abbiamo come esempio la dieta del paleolitico e quella Mediterranea.

Ultimamente, un’altra potrebbe diventare popolare: la dieta africana. E potrebbe essere un bene, dal punto di vista della salute e anche da quello dell’ambiente, perché il regime proposto è basato sulle stesse tipologie di alimenti che raccomandano le linee guida, a prescindere dalla latitudine.

E cioè: molti vegetali e legumi, zero o quasi proteine animali, pochissima lavorazione, alimenti fermentati. La dieta africana è rinomata per i suoi benefici nutrizionali, comprendendo ingredienti freschi e non processati che promuovono la salute e riducono l’infiammazione.
La cucina africana ha ampia letteratura il territorio e latitudine fanno la differenza sul consumo. Tra i piatti più famosi e utili alla dieta, includiamo il riso Jollof (Africa occidentale), l’Injera con stufato Doro Wat (Etiopia), il Bunny Chow (Sudafrica) e il Couscous (Nord Africa)

Caratteristiche della dieta africana

  • Ingredienti naturali: La dieta africana enfatizza l’uso di ingredienti freschi e di alta qualità, tra cui cereali integrali come sorgo, miglio e teff, legumi come fagioli e lenticchie, e una varietà di verdure a foglia verde. Questi alimenti forniscono una ricca fonte di fibre, vitamine e minerali.
  • Moderata assunzione di carne: Carne e pesce nella dieta africana rientrano con consumo in quantità moderata.
  • Metodi di cottura sani: Il vapore consente ai cibi di non disperdere le proprietà nutritive, le tecniche di cottura comuni includono la bollitura, l’ideale quando dobbiamo cuocere i legumi, poi anche stufare e grigliare, che aiutano a mantenere i nutrienti e riducono l’assunzione di grassi saturi e calorie.

Benefici per la salute

  • Riduzione dell’infiammazione: Studi recenti hanno dimostrato che la dieta africana, ricca di fibre e alimenti fermentati, può ridurre significativamente i marcatori infiammatori e migliorare la risposta immunitaria, contribuendo a una migliore salute generale.
  • Prevenzione delle malattie croniche: I modelli alimentari africani hanno mostrato benefici nel ridurre il rischio di malattie croniche, come malattie cardiache e diabete, grazie alla loro composizione di nutrienti e alla minore presenza di cibi estremamente processati.
  • Migliore salute metabolica:Passare da una dieta occidentale ricca di zuccheri e grassi saturi a dieta africana, ricca di vegetali e cibi fermentati, ha effetti positivi sulla salute metabolica, contribuendo a contrastare l’infiammazione cronica e a ridurre il rischio di malattie come diabete e patologie cardiovascolari.
    La dieta africana può migliorare i parametri metabolici e la salute intestinale, portando a una riduzione della risposta infiammatoria nel corpo.

Sfide e considerazioni

Nonostante i benefici, la applicazione della dieta africana potrebbe essere difficile da applicare. Reperire alimenti sani e non processati, la disponibilità nei nostri mercati di alimenti freschi possono compromettere i benefici di questo regime alimentare.

Conclusione

Incorporare elementi della dieta africana può essere un approccio efficace per migliorare la salute e prevenire malattie croniche, creando un’opzione alimentare sostenibile e nutriente, il regime proposto è basato sulle stesse tipologie di alimenti. L’approvvigionamento degli alimenti tipo frutta, potrebbe essere utile considerare la provenienza dal Sud Italia. Alcune regioni come la Calabria hanno ultimamente adottato frutti da definirsi “tropicali” e le dimensioni aziendali non sono da agricoltura intensiva.
Con il suo basarsi su alimenti freschi e non processati, in sole due settimane può modificare sensibilmente la situazione infiammatoria e metabolica di un organismo sotto stress a causa della dieta troppo ricca di grassi saturi, sale, additivi, amidi e zuccheri raffinati, carne.

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Oggi  diamo spazio al succo dei cladodi di ficodindia, converrete che sia più facile “SUCCO DI NOPAL”. Una pianta nutraceutica sotto ogni aspetto il ficodindia, più conosciuto nel consumo del frutto, ma consentiteci di dare spaz<io alla foglia, spettacolare e importante nelle sue funzioni nell’organismo.

Togliete la buccia e le spine, frullate una PALA di FICODINDIA “cladode” ed ecco creata una bevanda davvero speciale!

Il frullato realizzato in succo ha un sapore non molto invitante ma è un toccasana per la salute.

Il Nopal estratto a succo, ha molte proprietà terapeutiche, favorisce la guarigione dal diabete, colesterolo riduce gli zuccheri nel sangue, da equilibrio ai trigliceridi e agli altri elementi contenuti nel sangue, trasforma il colesterolo LDL, ovvero quello ritenuto “cattivo”; in colesterolo HDL ovvero quello ritenuto “buono”, elimina l’insorgere di emorroidi, problemi cardiovascolari, ipertensione e difende l’apparato digerente dall’insorgere di numerose malattie.

Cosa contiene il succo di Nopal?

Almeno il 20% della foglia è composta da sali Minerali quali: potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro, rame etc. –
18 amminoacidi
Vitamine: nicotinammide (vit. B3), B1 e B2, vit. A e C

Il suo utilizzo è consigliato anche per la prevenzione del cancro.

Inoltre, rafforza il fegato e il pancreas migliorando così la capacità dell’insulina a stimolare il movimento del glucosio dal sangue alle cellule del corpo dove viene utilizzato come fonte d’ energia.
Fornisce anche un aiuto prezioso contro l’obesità perchè i 18 aminoacidi presenti (tra questi 8 essenziali) bloccano l’insorgere dell’appetito. Essendo una fonte di vitamine A, B1, 2, 3, C e di minerali come Calcio, Magnesio, Sodio, Potassio, Ferro, e Fibre in lignina, cellulosa, emicellulosa, pectine, mucillagini, più gli aminoacidi disintossicano e sostengono il fegato. Il succo di Nopal è ampiamente usato come un anti-infiammatorio diuretico.

Agisce anche contro l’aterosclerosi perché gli effetti degli aminoacidi e delle fibre, tra cui l’anti-ossidante vitamina C e A (B-carotene), impediscono la probabilità di danno alle pareti dei vasi sanguigni e la formazione di placche di grasso. L’altissimo contenuto di fibre della pala di ficodindia, nopal, aiuta la regolarità intestinale.

Il Nopal ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, grazie a sostanze nutrienti rare e potenti come la Betalaina. Le Betalaine sono bio-flavonoidi provenienti dalla famiglia della quercetina. Formano una protezione solida contro le infiammazioni legate ai radicali liberi (molecole instabili nel corpo). Il Nopal contiene la più alta concentrazione di betalanina che si può trovare in natura.

Il succo di Nopal italiano

Abbiamo discusso con la Aical, associazione calabrese a tutela del prodotto tipico, loro hanno realizzato un succo prendendo spunto dalla capacità di catalizzare intorno a sé i grassi, per poi farli eliminare dall’intestino, in modo naturale e senza che l’organismo le acquisisca. Si riduce l’apporto di grassi nel corpo del 30%. Un buon rimedio per eliminare i grassi in modo naturale dal pasto quotidiano.

Crediamo che il succo di pala di ficodindia valga la pena di far parte della vostra dieta.

Vi indichiamo il link per l’acquisto: http://www.bioverde.it/prodotto/cladodine-succo-di-foglia-di-fico-dindia/

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